A Vado, frazione di Monzuno, posa della prima pietra della nuova Casa della salute: investimento da 2,4 milioni di euro

2' di lettura 09/10/2020 - Con la posa della prima pietra, è stato aperto oggi pomeriggio a Vado, una frazione di Monzuno, sull’Appennino bolognese, il cantiere per la realizzazione della nuova Casa della salute, che sorgerà grazie ad un investimento di 2 milioni e 400 mila euro da parte dell’Azienda Usl di Bologna.

La nuova struttura – oltre mille metri quadrati - si aggiungerà alle tre Case della salute già presenti nel a Castiglione dei Pepoli, Porretta Terme e Vergato. Un presidio territoriale che completa così l’offerta sanitaria in questa parte di Appennino, che può contare anche sui servizi di assistenza degli ospedali di Vergato, Porretta Terme e sulla Casa di Cura Villa Nobili, convenzionata con il servizio sanitario nazionale.

Alla posa della prima pietra il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini, il presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria metropolitana di Bologna, Giuliano Barigazzi, e il direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon, con altre autorità e amministratori locali.

La struttura

Il nuovo edificio, di oltre mille metri quadrati, cui si aggiungeranno i 570 di parcheggio coperto, viene edificato su un terreno di proprietà del Comune di Monzuno. Tre i piani: il seminterrato sarà occupato dal parcheggio per le auto; al piano terra troveranno posto l’accettazione, il punto informativo e il Centro unico di prenotazione (Cup), la sala d’attesa e il punto prelievi. Ancora al piano terra saranno collocati 14 ambulatori: quattro per i medici di famiglia, tre di specialistica, uno infermieristico, tre riservati al Centro di Salute mentale, uno di pediatria di comunità, uno per il pediatra di libera scelta e uno per gli infermieri domiciliari. Al primo piano verranno posti un ambulatorio generico, uno studio medico, una sala polivalente, un locale di ristoro e due spogliatoi, oltre ai locali riservati alle attrezzature tecnologiche.

All’interno, l’edificio avrà lo stesso stile architettonico delle più recenti Case della salute: pavimenti ceramici, infissi esterni in alluminio con ottime prestazioni termiche e acustiche, finiture e colori studiati appositamente per garantire un ottimale orientamento esterno ed interno, anche per le persone disabili.

Le case della Salute in Emilia-Romagna e nel bolognese

Le Case della salute ad oggi attive in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, sono 120. Nella sola provincia di Bologna sono 22: 19 fanno capo all’Azienda Usl di Bologna e 3 a quella di Imola. Nel Distretto dell’Appennino bolognese ne sono già presenti 3: Alto Reno Terme (Porretta Terme), Vergato e Castiglione dei Pepoli.

A poca distanza dal cantiere della nuova Casa della Salute si trova la sede della “Pubblica Assistenza” di Vado e il “Centro di formazione 118” di Val di Setta, unico in Italia nel suo genere, per l’addestramento degli operatori del pronto intervento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-10-2020 alle 22:57 sul giornale del 10 ottobre 2020 - 123 letture

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