Cosa differenzia la polizza autocarro da quella auto?

29/12/2016 - Molti commettono un errore da principianti quando si parla di assicurazioni, ovvero ritenere erroneamente che siano in fondo tutte uguali. A seconda del mezzo di trasporto cui applicare la polizza invece, è possibile evidenziare numerose differenze.

Scendendo nei dettagli, ecco tutto ciò che occorre sapere se s'intende assicurare un autocarro. 

Una tradizionale polizza per automobili prevede un premio annuale, che può variare a seconda della cilindrata del mezzo in questione. A incidere notevolmente invece sulle polizze per autocarri è la portata dei veicolo. 



Discorso del tutto differente anche sul fronte dei massimali, ovvero uno degli aspetti più importanti del mondo assicurativo. Si tratta infatti della cifra massima che un'agenzia risulta disposta a pagare in caso di incidente con danni a terzi. Un massimale basso potrebbe far ritrovare l'utente con le spalle al muro, obbligato a indebitarsi pur di far fronte ai propri obblighi legali. Se invece si è in possesso di un autocarro, l'agenzia scelta consentirà una copertura per un numero massimo di incidente nell'arco dei dodici mesi. Il quantitativo preciso varia ovviamente da agenzia ad agenzia, proprio come per i mezzi a quattro ruote o due. 

In caso di superamento del tetto stabilito di incidenti massimi, sarà necessario versare nuove quote nelle casse dell'agenzia selezionata, al di là dell'ammontare dei danni provocati. Questa è una differenza cruciale rispetto al mondo delle auto e dipende soprattutto da due fattori. Il primo è il fatto che solitamente gli autocarri vengono guidati da più persone, essendo adoperati soprattutto da aziende, che alternano i propri dipendenti. Con un cambio così ampio al volante, la statistica media degli incidenti provocati aumenta. In secondo luogo un incidente provocato da un autocarro può ovviamente generare danni ben maggiori di un'auto, date dimensioni e peso. 



Altra grande differenza è data dalla classe di merito. Questa, non essendo in alcun modo legata al guidatore e ai suoi anni passati al volante, varia di anno in anno, a seconda del veicolo. Un autocarro nuovo sarà di ultima classe, per poi risalire, in caso di ottima tenuta assicurativa, di contratto in contratto. 

Se oggi, al fine di risparmiare, in molti si affidano a veicoli di una certa età, così da poter rientrare nei vantaggi assicurativi delle auto d'epoca, pur non sfruttandole unicamente per raduni ed eventi particolari, negli anni ottanta e novanta in molti erano soliti registrare la propria auto come autocarro. La spiegazione è dovuta al fatto di poter ottenere risparmi sostanziali sull'assicurazione, grazie a un peso minore, ma anche sul fronte tasse, data la deducibilità dell'Ires e la detrazione dell'Iva. Tutto però è cambiato nel 2006, con regole ben più restrittive, equiparando tale comportamento all'evasione fiscale.



È ancora possibile però oggi immatricolare un'auto nella categoria degli autocarri. Si tratta però di una particolare categoria di vetture, ovvero i SUV, veri e propri mostri delle strade cittadine, date le dimensioni. Sfruttando una formula ben precisa, che è possibile ricevere dal proprio assicuratore, si potrà avviare un calcolo, che terrà conto di elementi come la potenza in KW. Se questo dovesse superare il limite imposto di 180, allora si potrà richiedere un'assicurazione per autocarri. Va precisato però che, anche in caso tale calcolo andasse a buon fine, lo sgravio fiscale risulta consentito unicamente se l'uso del mezzo è a fini di impresa.

Chiunque assicuri il proprio veicolo, al di là della sua tipologia, vorrebbe essere certo di star accettando la tariffa più bassa possibile sul mercato attuale. Ad esempio richiedere un preventivo online è piuttosto semplice in quanto ci sono diversi siti che comparano le varie compagnie. Una volta ottenuta l'ampia lista, si potranno spulciare i dettagli indicati dalle varie agenzie, così da avere tutte le chance di poter effettuare una scelta saggia e parsimoniosa.





Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2016 alle 21:37 sul giornale del 29 dicembre 2016 - 57 letture

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