Strade d’inverno, le ordinanze nella provincia di Bologna

17/12/2015 - L’Emilia Romagna guida, in questo 2015, la classifica delle Regioni che sono intervenute con il maggior numero di ordinanze per disciplinare la circolazione durante la stagione invernale: 25 emesse in poche settimane. Andiamo a vedere quali territori interessano e cosa comportano.

Sono già 25 le ordinanze emanate da Comuni o enti Provinciali che fanno parte dell’Emilia Romagna sull'obbligo di dotazioni invernali per la circolazione lungo i tratti individuati, un vero e proprio record nazionale. Di queste, sette sono quelle che interessano in modo specifico gli abitanti della zona bolognese, una delle più colpite dagli eventi atmosferici invernali, al punto che lo stesso Comune capoluogo ha attivato uno specifico “piano neve” per cercare di limitare i fastidi e le problematiche al traffico e ai cittadini, movimentando 196 spazzaneve e 37 mezzi spargisale.

Le strade nel bolognese. Abbiamo detto che 7 delle ordinanze già emanate – in un periodo in cui, comunque, il freddo non ha raggiunto l’intensità più alta, e così le precipitazioni – riguardano proprio l’area della provincia di Bologna: oltre a quello comunale e al piano provinciale – che interessa i tratti extraurbani per il periodo che va dal 15 novembre al 15 aprile 2016 - sono intervenuti per disciplinare la circolazione anche i Comuni di Monte San Pietro, Casalecchio di Reno, Loiano e Imola. In queste zone, gli automobilisti dovranno montare gomme invernali oppure portare catene da neve a bordo, salvo incappare in sanzioni amministrative che possono anche superare i 200 euro; per quanto riguarda invece ciclomotori a due ruote, quadricicli leggeri e motocicli, come previsto dal Codice della strada nazionale potranno circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla carreggiata e di “fenomeni nevosi in atto”, altrimenti i “mezzi” dovranno esser lasciati a casa.

La Valle del Reno. Guardando poi più nel dettaglio l’ordinanza della Provincia, si scopre che l'obbligo è in vigore fino al prossimo aprile nelle tratte extraurbane della maggior parte delle strade provinciali che attraversano la Valle del Reno, e per la precisione lungo la S.P. n. 8 "Castiglione-Baragazza-Campallorzo”, la S.P. n. 24 "Grizzana", la S.P. N. 25 "Vergato-Zocca", la S.P. N. 40 "Passo- Zanchetto-Porretta Terme", la S.P. N. 52 "Porretta-Castel di Casio", la S.P. N. 59 "Monzuno", la S.P. N. 60 "S. Benedetto Val di Sambro", la S.P. N. 62 "Riola-Camugnano-Castiglione" (primo e secondo tronco), la S.P. N. 63 "Bivio Lizzo Castel di Casio", la S.P. N. 64 "Granaglione-SS 64" e, infine, la S.P. N. 82 "Gaggio-Masera".

Obiettivo sicurezza. Questi interventi servono a cercare di limitare al massimo i disagi che derivano dalle cattive condizioni meteo, e in particolare per evitare i rischi di una guida su fondi resi ancor più ostici da neve, fango, pioggia e ghiaccio. Per questo, gli esperti consigliano di montare gli pneumatici invernali, che presentano una serie di vantaggi e caratteristiche specifiche in grado di rispondere al meglio alle varie sollecitazioni. Questo tipo di gomme, come spiegano bene i tecnici di Euroimport Pneumatici, il portale delle ruote in Italia, è studiato proprio per garantire le massime performance quando la temperatura della strada scende sotto i 10 gradi, con una mescola che non teme il freddo (al contrario di quella estiva, che si cristallizza e si irrigidisce, diventando più difficile da direzionare) e soluzioni di design come lamelle e intagli che permettono al battistrada di farsi largo e restare ben saldi e aderenti al terreno anche nelle situazioni più critiche.

Più che esempi, moniti. Fin qui potrebbero sembrare solo parole, perciò chiudiamo l’articolo prendendo spunto da recenti test condotti da organismi indipendenti e prestigiose testate specializzate nei motori, che hanno più volte confermato quanto e in che modo gli pneumatici invernali incidano in positivo sulla guida nei mesi freddi, rispetto alle tradizionali gomme: il caso più eclatante (e su cui riflettere) è la riduzione dello spazio di frenata, che nel caso di gomme termiche diventa del 10% in meno sul bagnato alle basse temperature e del 20% sulla neve. Perché, alle volte, anche pochi metri possono fare la differenza, quando si parla di sicurezza.






Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2015 alle 17:15 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 519 letture

In questo articolo si parla di attualità, pneumatici invernali, articolo, Anna Capuano

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