Bologna saldo positivi per le attività commerciali al dettaglio nel 2014

Commercio generico 4' di lettura 25/05/2015 - Sono 14.100 le attività di vendita al dettaglio nell’area metropolitana di Bologna, in media 14 ogni mille abitanti. In prevalenza sono non alimentari (7.557), di cui il 12 per cento articoli di abbigliamento, il 5 per cento giornali e articoli di cartoleria, il 4 per cento prodotti del tabacco. È quanto emerge dai dati diffusi dalla Camera di Commercio del capoluogo emiliano.

Le attività commerciali si estendono, complessivamente, su 1.138.416 metri quadrati. Le piccole attività sono le più numerose: il 46% del totale opera in locali fino 50 metri quadri, solo una su tre ha superficie oltre i 150 metri quadri. Non si attenuano, purtroppo, le difficoltà per i piccoli esercizi, come dimostrano le tendenze in atto relative anche alle superfici occupate dalle attività: è in calo soprattutto il numero di quelli con superficie inferiore ai 50 metri quadri (-1,2 per cento), mentre è in aumento il numero delle attività di grandi dimensioni, quelle che occupano immobili commerciali con estensione fra i 1.500 e i 2.500 metri quadri. Questa tipologia, infatti, cresce del 4 per cento.

Saldo positivo per le attività commerciali nel 2014
La buona notizia è che subisce una brusca frenata il numero di attività commerciali costrette alla chiusura: diminuiscono del 16,6 per cento. Rallenta anche il numero delle nuove aperture ma con un ritmo molto meno sostenuto: -2,4 per cento. Ne risulta, quindi, un saldo positivo di +164 attività commerciali nell’ultimo anno, un dato che è 5 volte migliore rispetto a quello di fine 2013. Tra le aperture: 7 su 10 sono nuovi ingressi inferiori ai 50 metri quadrati. Sono soprattutto le società di capitale a rappresentare la principale forma giuridica d’avvio d’esercizio.

Il commercio al dettaglio al di fuori dei negozi
Sostanzialmente stabile l’andamento per il commercio ambulante che rappresenta la fetta più consistente del commercio al dettaglio al di fuori dei negozi (il 79 per cento). Il 43 per cento del settore si riferisce ad attività legate ai settori dell’abbigliamento, dei tessuti, della pelletteria e delle calzature. Stabile anche la vendita con distributori automatici e in lieve aumento il commercio esclusivo via internet (+0,8 per cento). In diminuzione, invece, la vendita per corrispondenza. Aumenta, infine, il numero delle attività di vendita a domicilio (+6,4 per cento).

Il commercio all’ingrosso e gli intermediari
Sono 4.259 le attività di commercio all’ingrosso: la parte maggiore è rappresentata da attività specializzate in prodotti destinati al consumo finale (alimentari e moda), poco meno di un quarto vende macchine e attrezzature. L’ultimo anno ha visto una netta riduzione degli intermediari del commercio che si sono ridotti di ben 79 unità. Sono complessivamente poco meno di 6.000 (5.959), circa un terzo dei quali è specializzato in macchinari, impianti industriali, o nel comparto tessile e abbigliamento. Sono in crescita gli intermediari non specializzati e anche quelli dediti al settore dell’automotive. In particolare, è in crescita il numero delle attività di commercio autoveicoli (+5 per cento), mentre sono in diminuzione le attività di manutenzione e riparazione di auto e moto: ne restano 1.424.

L’andamento della grande distribuzione
Dal 2007 la grande distribuzione è sostanzialmente stabile, dopo aver avuto una netta flessione nel 2012. I piccoli esercizi di vicinato, in netta e costante crescita fra il 2007 e i 2012, sono nell’ultimo biennio in flessione. Il commercio esclusivo via internet, invece, è passato da 71 attività nel 2009 alle 265 attuali. In netto aumento anche i servizi di pulizie e giardinaggio aumentati negli ultimi 4 anni del 13 per cento, e la vendita di auto +6 per cento.

Il ruolo della Camera di Commercio
Per tutte queste attività punto di riferimento imprescindibile è l’ente camerale. I servizi a disposizione dei commercianti sono davvero numerosi, spaziano dalla visura camerale ai certificat camerali storici o ordinari. Oggi, però, questi servizi sono sempre più accessibili e facilmente raggiungibili attraverso siti specializzati come http://www.pratiche.it, dove è possibile richiedere numerose certificazioni comodamente da casa.






Questo è un articolo pubblicato il 25-05-2015 alle 17:45 sul giornale del 26 maggio 2015 - 624 letture

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